Metafore, strumento della filosofia leibniziana

È uscito per Lambert-Lucas di Limoges il volume di Cristina Marras Les métaphores dans la philosophie de Leibniz. Presso questo editore specializzato in scienze del linguaggio, la nostra collega Marras propone una versione francese rivista, aggiornata e arricchita di una nuova introduzione, della monografia Metaphora translata voce. Prospettive metaforiche nella filosofia di Leibniz, che era uscita nel 2010 nella collana “Lessico Intellettuale Europeo” (n. CVIII) che il nostro Istituto pubblica presso Olschki a Firenze.

Contrariamente a una consolidata tradizione storiografica che riconosce all’uso delle metafore nel discorso filosofico solo una funzione secondaria, di natura didattica o retorica, in questa monografia l’autrice fa leva proprio sugli sviluppi più recenti della teoria della metafora per analizzare la rete di metafore che anima e sottende il discorso leibniziano. Oceani e mondi acquatici, cammini e viaggi, specchi e labirinti, bilance e altre metafore meccaniche formano quindi reti complesse, che emergono dalla trama discorsiva in cui si snoda ed esprime il pensiero leibniziano. Secondo l’autrice, la metafora in Leibniz gioca un ruolo determinante che è insieme euristico, ermeneutico, argomentativo e cognitivo e, proprio per questo, permette di superare una lettura dicotomica della filosofia leibniziana che vedrebbe come coppie di opposti lingue naturali e lingue artificiali, unità e pluralità, teoria e pratica. L’approccio di Cristina Marras si pone piuttosto in un’ottica di convergenza, che mira ad armonizzare (e non a gerarchizzare) le diverse polarità concettuali del pensiero di Leibniz.

Cristina Marras, Les métaphores dans la philosophie de Leibniz, Lambert-Lucas, Limoges 2017.

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